- Dettagli
I culti arborei di Basilicata & i maggi di Basilicata
Per gli antropologi più tradizionali, ad Accettura, a Pietrapertosa, a Castelmezzano, a Oliveto Lucano, a Gorgoglione, avvengono autentici matrimoni degli alberi, sposalizi fra il Maggio, U’ Muosc, un cerro, albero maschio, e la Cima, un agrifoglio, pianta femmina. In realtà i vecchi ricordano che questa, semplicemente, era la festa del Maggio, la festa dell’albero.
Nel massiccio del Pollino (Alessandria del Carretto, Rotonda, Castelsaraceno, Terranova, Viggianello) sono invece un faggio, a’ Pitu o a’ Pita, e un abete, la Rocca (a Castelsaraceno è la Cunocchia), a unirsi in un rituale che celebra il passaggio delle stagioni, il mutamento e la trasformazione della natura.
È augurio festoso di fertilità. In nove paesi della Lucania, gli alberi e gli uomini sono protagonisti di giorni grandiosi. Colmi di ebbrezza, fatica, lavoro durissimo, adrenalina, cibo e vino. È festa che vale l’intera annata.






