Mothers of Marmo Platano. Storie di maternità delle camere da letto.
Giovedì 27 Febbraio 2025 presso la Biblioteca Nazionale di Potenza è stata inaugurata la Mothers of Marmo Platano, un progetto di ricerca etnografica, fotografica ed audiovisiva che esplora la trasmissione della memoria femminile attraverso il simbolismo della camera da letto, spazio di identità, intimità e ritualità.
Il progetto è stato sviluppato, dall’artista visivo Francesco Carvelli, in collaborazione con sette comuni del marmo Platano: Baragiano, Balvano, Bella, Castelgrande, Muro Lucano, Ruoti e Pescopagano.
L’iniziativa è sorta allo scopo di restituire, attraverso storie di intimità che partono dalle camere da letto, uno sguardo autentico su un patrimonio culturale, materiale e immateriale, talvolta invisibile, ma fondamentale per la costruzione della memoria collettiva.
Infatti, i ritratti hanno per oggetto undici, tra madri e nonne dei comuni del Marmo Platano, e sono ambientati in camere da letto che diventano il contesto rivelatore della tradizione etnografica lucana e memoria storica e figurativa delle trasformazioni sociali del Sud Italia, a partire dalla maternità e forza femminile dei soggetti raffigurati nei dipinti.
Si tratta in definitiva, secondo le parole dello stesso Carvelli “di un racconto visivo della materlinearità della nostra tradizione, ossia del tema della maternità delle donne, raffigurate in un contesto molto intimo e desueto dai soliti spazi domestici in cui di solito esse vengono immaginate, unito al tema etnografico e storico della trasmissione della memoria o tradizione, con cui esse hanno spesso plasmato, in modo silente e invisibile la cultura di intere comunità locali. Le storie messe insieme hanno la camera da letto come spazio simbolico della tradizione che si trasmette di madre in figlia, attraverso elementi tipici di tali ambienti domestici, dai comò alle lenzuola, passando per mobili e soprammobili”.
Sempre secondo l’artista protagonista della mostra “il racconto visivo ha una matrice etnografica e utilizza l’intimità della camera da letto, come luogo di potere o alterazione dello stesso, a seconda che esso si mantenga in mani maschili, o piuttosto sia incarnato dalle figure femminili delle nostre famiglie”.
Come specificato dal direttore del Polo potentino, Luigi Catalani, “si tratta di un progetto che definire semplicemente mostra è forse riduttivo, avendo esso un carattere multimediale, capace di incrociare diversi linguaggi, come avviene stabilmente nel nostro Polo, con la continua alternanza di servizi bibliografici, servizi educativi e momenti quotidiani di valorizzazione e riflessione culturale, come dimostra la presentazione e discussione costante di nuovi libri o progetti editoriali. Polo che è anche una pinacoteca e un museo, spazio espositivo momentaneo o permanente come testimonia la collaborazione che da mesi abbiamo con la dott.ssa Barbara Improta della Soprintendenza Archeologica, Belle arti e Paesaggio, e che sta curando l’allestimento della mostra permanente del patrimonio artistico di Albert Friscia, da noi custodito”.
La mostra sarà visibile presso i locali del Polo Bibliotecario di Potenza sino al 22 Marzo 2025


















