Democrazia e partecipazione - 25 Aprile 2025

Correva l’anno 1945, quando il paese fu liberato dall’oppressione e dalla presenza delle forze di occupazione nazifasciste, ponendo il primo decisivo mattone per la ricostruzione democratica postbellica. Un traguardo, per il quale fu decisivo l’apporto di lavoratori e studenti, operai, contadini ma anche militanti sindacali. 

Per celebrare la commemorazione di questo evento epocale, la Cgil ha promosso il 23 Aprile un'occasione di riflessione attiva presso il Polo Bibliotecario di Potenza, dal titolo “Democrazia e Partecipazione”. 

Il dibattito è stato anche un’opportunità per illustrare la necessità di votare sì al Referendum abrogativo a cui i cittadini italiani saranno chiamati a partecipare nel mese di Giugno, Domenica 8 e Lunedì 9. Nello specifico il popolo italiano sarà chiamato ad esprimere il proprio assenso o dissenso all’abrogazione o meno di 5 quesiti, 4 dei quali inerenti la disciplina del lavoro e uno in materia di legge per l’acquisizione della cittadinanza italiana per cittadini stranieri. 

Entrando un po' più nel dettaglio, chi sostiene le ragioni del si all’abrogazione delle norme giuridiche oggetto di votazione referendaria, chiede: 1)la cessazione totale dei licenziamenti illegittimi senza reintegro, introdotti dal Jobs Act del 2015, e l’applicazione di un unico regime sanzionatorio, che è poi quello disposto dall’art.18 dello Statuto dei lavoratori; 2) l’abrogazione parziale della norma che stabilisce in 6 mensilità il numero delle mensilità massime che il datore di lavoro è tenuto a corrispondere al lavoratore, sempre nei casi di licenziamenti illegittimi; 3) l’abrogazione dei contratti a termine che un datore può rinnovare o prorogare sino a 12 mesi senza avere l’obbligo di indicare una causale o ragione giustificativa; 4) l’estensione, in caso di infortuni sul lavoro, della responsabilità legata ai rischi specifici e non semplicemente generali dei lavori affidati ad appaltatori e sub-appaltatori anche al committente che ha affidato un determinato appalto di lavoro; 5) infine, la riduzione  da 10 a 5 anni dell’obbligo minimo di soggiorno di cittadini stranieri nel paese per poter fare richiesta di cittadinanza italiana. 

All’incontro hanno partecipato il segretario generale della Cgil di Potenza Vincenzo EspositoDonato Di Sanzo, storico e membro del consiglio nazionale delle ricerche, Teresa D'Onofrio rappresentante della Rete degli studenti medi di BasilicataFranco Russo dell'associazione Salviamo la Costituzione e Vincenzo Calò, segretario nazionale Anpi. Moderatrice del dibattito Maria Paola Virgallito, portavoce lucana di Articolo 21

Da noi intervistato, il segretario nazionale dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, Vincenzo Calò ha illustrato il senso delle promosse per l’occasione sia in ambito nazionale che a livello locale: “In primo luogo intendiamo recuperare la memoria, l’insieme di riti, valori incarnati dalla nostra Costituzione. L’apice lo avremo con la manifestazione celebrativa che si terrà a Milano per celebrare le gesta eroiche dei partigiani e delle partigiane che 80 anni fa, assieme alle truppe Alleate hanno concesso libertà e diritti al nostro popolo ma anche a tanti altri. Pertanto, si intrecciano tra di loro più argomenti, liberazione e diritti, Europa dei popoli ed Europa unita, e il tema del pieno riconoscimento dei valori umani, in merito al quale il riferimento non può non andare a colui che ne ha fatto e ne fa una ragione di vita, il Papa”. 

Sulla posizione che Anpi Cgil hanno in materia referendaria, Calò ha manifestato piena condivisione di programmi e intenti dal momento che “si parla di diritti sociali e civili, come nel caso delle norme sulla cittadinanza. Il grande offeso della politica italiana contemporanea è il lavoro, i cui diritti vengono costantemente violati. Per fortuna esiste il sindacato, in particolare la Cgil promotrice di quesiti referendari come questi di Giugno, ed esistono le organizzazioni democratiche. L’invito alla cittadinanza a partecipare è il nostro modo di comunicare la necessità di essere parte attiva alle decisioni e di parteggiare ieri, come oggi”. 

Calo ha anche espresso le sue preferenze “letterarie” sul tema della Resistenza, a partire dal “Memoriale” delle oltre mille storie di partigiani e   partigiane descritte dal portale www.noipartigiani.it,  che è un sito informativo ma anche un “libro” documentario accessibile a chiunque telematicamente.  

Infine, Calò ha accennato al recente protocollo di intesa stipulato da Anpi Polo Bibliotecario di Potenza, e all’attualità di un tema, la Resistenza, che oggi come ieri, si riconfigura ogni qualvolta nella società civile affiora la negazione o messa in discussione di diritti democratici e principi di libertà inviolabili. 

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Democrazia e partecipazione - 25 Aprile 2025
Un convegno per promuovere le ragioni del sì al Referendum dell’8 e 9 Giugno, in occasione dell’ottantesimo Anniversario della Liberazione dal nazifascismo.