Per la Giornata Mondiale del Libro 2026, promossa dall’Unesco e celebrata ogni anno il 23 aprile, la casa editrice lucana Edigrafema e il Polo bibliotecario di Potenza doneranno oltre 200 libri alle Case circondariali di Potenza, Melfi e Matera nell’ambito di un’iniziativa organizzata in collaborazione con l’Associazione Antigone, impegnata da 35 anni in campagne culturali e attività finalizzate alla tutela dei diritti nel sistema penale e penitenziario, la Garante regionale detenuti, vittime di reato, salute e anziani e la Garante dei detenuti della Provincia di Potenza.
La consegna dei testi si svolgerà nell’ambito di 3 distinte giornate: giovedì 23 Aprile presso l’Istituto Penale per i Minorenni e la Casa circondariale “Antonio Santoro” di Potenza, il 24 aprile presso la Casa circondariale di Melfi e il 30 aprile alla Casa circondariale di Matera.
La donazione si inserisce in una serie di iniziative che vedono collaborare il Polo bibliotecario di Potenza con gli istituti penitenziari del territorio.
Il 19 febbraio 2026 il Direttore del Polo Luigi Catalani si è recato in visita presso la Casa circondariale di Potenza per incontrare gli studenti della sezione carceraria - indirizzo Alberghiero dell'Istituto di Istruzione Superiore "Umberto Di Pasca - Giustino Fortunato" di Potenza nell'ambito del progetto "Libriamoci - Giornate di lettura nelle scuole", campagna nazionale promossa dal Ministero della Cultura d’intesa con il Ministero dell’Istruzione e del Merito.
Due mesi dopo, il 18 aprile 2026, la nostra Marika Coronato ha condotto una visita guidata negli spazi del Polo bibliotecario rivolta ad un giovane detenuto dell'Istituto Penale per i Minorenni, accompagnato dalla Direttrice dell’IPM di Potenza, dott.ssa Angela Telesca, dal Responsabile della Protezione civile del Comune di Potenza, dott. Giuseppe Brindisi, e dalla Garante dei diritti delle persone private della libertà personale della Provincia di Potenza, prof.ssa Carmen D’Anzi, che ha espresso particolare soddisfazione per l’iniziativa riconoscendone le elevatissime potenzialità educative e sostenendo di come si sia trattato "di un laboratorio di apprendimento e umanizzazione, dove i libri diventano strumenti di emancipazione e di riconnessione con il mondo, e l’incontro con esperti diventa un’occasione di crescita civile e sociale in grado di creare un ponte tra l'interno e l'esterno del carcere, di superare pregiudizi e costruire una comunità di lettori/scrittori (studenti-detenuti e d esperti); il tutto, finalizzato al superamento della sola funzione punitiva della pena, sostenendo il percorso riabilitativo e il reinserimento sociale, come previsto dall’art 27 della Costituzione".
Giovedì 23 aprile il Direttore del Polo bibliotecario di Potenza Luigi Catalani si recherà in visita all'Istituto Penale per i Minorenni, per incontrare i minori detenuti e donare libri.
In riferimento alla Giornata Mondiale del libro e del Diritto d’autore la responsabile della casa editrice Edigrafema, Antonella Santarcangelo ha dichiarato: "con questa iniziativa, organizzata nel giorno in cui in tutto il mondo si celebra il ruolo fondamentale dei libri, intendiamo affermare il valore sociale della cultura, ma anche contribuire ad abbattere quelle ‘gabbie mentali’ che spesso producono pregiudizi, o peggio ancora indifferenza. La nostra Costituzione, non da modificare ma da applicare pienamente, indica una strada chiara da percorrere anche sul versante delle politiche sociali; e in questa delicata missione a cui sono chiamate le istituzioni, i soggetti privati, in particolare le realtà culturali, devono responsabilmente ritagliarsi uno spazio di partecipazione".
La referente lucana di Antigone Mariele Divincenzo ha ringraziato la casa editrice Edigrafema, per la disponibilità e la sensibilità mostrata sul tema, sostenendo che "svolgere una giornata di donazione di libri in carcere è un ulteriore modo per aprire la realtà chiusa del carcere. In un ambiente di costrizione, la pagina scritta è l'unico orizzonte che non conosce confini. Leggere permette di viaggiare, conoscere mondi lontani e vivere vite diverse dalla propria. La letteratura offre le parole per dare un nome al proprio vissuto. Garantire l’accesso ai libri significa mantenere vivo il legame con il mondo esterno e con i valori della convivenza civile. Perché una società che legge è una società più libera, e una persona che legge - ovunque si trovi - sta già iniziando a costruire il suo domani".
Il Direttore Luigi Catalani, ha commentato in questi termini il senso dell’iniziativa e dell’adesione del Polo bibliotecario: "Il modo migliore per dare valore alla Giornata mondiale del libro è per noi del Polo bibliotecario di Potenza donare libri alle Case circondariali di Potenza, con le quali abbiamo avviato un percorso virtuoso di collaborazione - reso possibile dal fondamentale ruolo di mediazione volto dalla Garante delle persone private della libertà personale della provincia di Potenza - all'insegna della lettura, della conoscenza e della condivisione di esperienze, per una crescita personale e collettiva".
Per la Garante regionale detenuti, vittime di reato, salute e anziani Tiziana Silletti, "ci sono luoghi in cui il tempo si ferma, si dilata, a volte pesa. In quei luoghi, un libro può diventare molto più di un oggetto: può essere compagnia, rifugio, respiro. Può dare parole a pensieri che faticano a emergere, può accendere domande, può restituire, anche solo per qualche pagina, un senso di libertà interiore che nessuna misura restrittiva può davvero spegnere. Credo profondamente che la cultura, per chi vive la detenzione, non sia un lusso, ma una possibilità concreta: la possibilità di non smarrirsi, di continuare a riconoscersi come persona, di immaginare un futuro diverso. È uno spazio intimo e inviolabile in cui ricostruire significati, ritrovare dignità, coltivare speranza. Per questo, considero iniziative come questa, gesti di grande valore umano: segni silenziosi ma potenti che ricordano a ciascuno di non essere dimenticato. Ed è proprio da questi segni, autentici e profondi, che possono nascere percorsi reali di consapevolezza e cambiamento".






