Guida per il caregiver: Buone prassi e provvidenze future

Venerdì 9 gennaio presso la Sala conferenze del Polo bibliotecario di Potenza, si è tenuta la presentazione del libro “Guida per il caregiver. Buone prassi e provvidenze future” (Edizioni Alpes), scritto dagli autori Alfredo De Risio, presidente dell’ACROSS ETS (Associazione dei Centri di Ricerca e Osservazione dei Sistemi di Salute), Lorenzo Cristilli, psicologo clinico e criminologo e Francesca Sassano, avvocato e vicepresidente della stessa Across.

La Guida per il caregiver si propone come uno strumento pratico e concreto, destinato a tutti quei familiari che si trovano ad affrontare le difficoltà quotidiane nell’assistenza a un proprio congiunto non autosufficiente. Il volume offre indicazioni sulle mille difficoltà burocratiche e l’impossibilità di un orientamento chiaro tra le opzioni legislative e non attivabili per chi vive con sofferenza il sostegno del proprio familiare, ponendo inoltre particolare attenzione alla parte psicologica del caregiver: una parte trascurata, ma di fondamentale importanza per il benessere degli assistenti e dei loro cari, soprattutto considerate la solitudine e le difficoltà nella gestione degli affetti da parte dei caregiver. 

Uno degli aspetti centrali della guida è la riflessione sullo scarso supporto istituzionale e la carenza di informazioni per i caregiver, che spesso si trovano a dover affrontare un percorso arduo e faticoso senza un adeguato sostegno. In questo contesto, la guida vuole essere un punto di riferimento per i familiari, alla luce delle nuove normative in materia di sostegno agli anziani. 

Durante l’incontro il prof. De Risio ha illustrato la mission di Across, descrivendo “l’associazione come una comunità scientifica di professionisti, basata su un approccio multidisciplinare che fondendo e facendo interagire scienze umane e società del diritto, elabora modelli teorici e prassi operative concrete in grado di offrire orientamento e supporto per la società in generale, e le persone connotate da una condizione esistenziale di fragilità in particolare” 

Per lo stesso autore “la possibilità di far convogliare in un gruppo scientifico pluridisciplinare professionisti psicologi, medici, assistenti sociali, avvocati, pedagogisti, giuristi, magistrati, penitenziaristi, economisti, appartenenti alle forze dell’ordine e informatici  è oggi possibile alla luce di quella rivoluzione socio-culturale che ha superato la tradizione polarizzazione novecentesca tra psiche e soma/corpo e sviluppato un modello bio-psico-socio-relazionale che si approssima ai bisogni altrui, organici e spirituali di chi vive in sofferenza, esponendo gli stessi professionisti ad uno stato di sofferenza di tipo re-attivo". 

L’avv.to Sassano ha illustrato nel dettaglio la figura del caregiver, provando a offrire un quadro orientativo sulla definizione, il ruolo di un caregiver alla luce della normativa esistente come la L. 205/2017 (legge di bilancio che ha istituito il Fondo per il caregiver nazionale) o la nota L.104/92, che oltre a garantire permessi lavorativi pari a 3 giorni o 18 ore mensili, congedo straordinario e flessibilità lavorativa per chi assiste delinea, seppur implicitamente i 4 compiti essenziali del caregiver: cura e igiene della persona, somministrazione di farmaci e terapie, assistenza nei bisogni primari (es. Alimentazione e mobilità) e gestione logistica e amministrativa (es. appuntamenti medici, pratiche burocratiche). 

La guida- ha proseguito la Sassano- “si è resa necessaria perché ci siamo resi conto di come spesso i caregiver sia un esercito di invisibili, che si trovano a dover fornire assistenza senza non aver mai ricevuto una formazione specifica, e ignari delle regole di comportamento, prassi e diritti che possono migliorare il loro benessere emotivo e gestionale; in Italia ci sono attualmente 8 mila caregiver, il 60% dei quali è costituito da donne over 60 non formate”. 

Tra le sfide che il volume ha raccolto vi è il contrasto ad almeno 3 criticità rilevanti: 1) la mancanza di informazioni per i caregiver, intesa come difficoltà di orientarsi tra le poche opzioni legislative e assistenziali esistenti; 2) la complessità burocratica di accesso ai servizi e alle agevolazioni previste; 3) isolamento sociale, ossia la condizione psicologica e pratica di solitudine nella gestione degli affetti e delle responsabilità assistenziali.

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Un testo di orientamento per tutti coloro che vivono le problematiche legislative, burocratiche e psicologiche dell’assistenza ad un proprio congiunto