Le Cinquecentine lucane: digitalizzazione, ricerca e valorizzazione
IL PROGETTO è stato interamente condotto dalla Dott.ssa Ylenia Tortorelli con l'obiettivo di studiare, censire e valorizzare il corpus delle Cinquecentine provenienti dai conventi lucani soppressi. Le leggi eversive emanate durante l'età napoleonica, e i successivi provvedimenti adottati dal Governo italiano dopo l'Unità d'Italia, determinarono la progressiva soppressione degli ordini religiosi e il trasferimento del patrimonio librario conventuale agli istituti pubblici. In questo contesto, le Cinquecentine confluirono nella Biblioteca Provinciale di Potenza, costituendo il nucleo della sua preziosa “Sezione Antica”, oggi testimonianza di straordinario valore storico, culturale e bibliografico.
LA BIBLIOTECA PROVINCIALE DI POTENZA è stata il primo istituto culturale pubblico della Basilicata. Fondata alla fine del XIX secolo, ha attraversato un lungo percorso caratterizzato da importanti trasformazioni, da cambi di sede e dalle difficoltà legate ai due conflitti mondiali. Nel corso degli anni ha progressivamente arricchito il proprio patrimonio bibliografico grazie anche al determinante contributo della bibliotecaria lucana Teresa Motta, figura centrale nella storia della biblioteca. Nel 2017, attraverso un protocollo d'intesa con la Biblioteca Nazionale di Potenza, è stato istituito il Polo Bibliotecario con l'obiettivo di valorizzare e promuovere il patrimonio librario del territorio.
LE CINQUECENTINE, ovvero le edizioni a stampa del XVI secolo, rappresentano una delle testimonianze più significative della storia della cultura europea. Le opere sono state sottoposte ad un accurato processo di digitalizzazione, finalizzato alla conservazione nel tempo, alla tutela del patrimonio documentario e alla sua più ampia accessibilità. Lo studio ha evidenziato la straordinaria varietà dei contenuti trattati, confermando l'importanza storico-culturale di questi volumi come preziosi testimoni della diffusione del sapere. Il censimento delle Cinquecentine provenienti dai conventi lucani soppressi ha consentito di identificare 221 esemplari.
I CONVENTI presi in esame sono stati il convento di Santa Maria del Sepolcro di Potenza, della Santissima Annunziata di Cancellara, di Sant'Antonio da Padova di Salandra e di Santa Maria degli Angioli di Avigliano. Per ciascun convento è stata ricostruita la storia dalla fondazione alla soppressione, approfondendo gli interessi culturali delle comunità religiose e analizzando il ruolo delle biblioteche conventuali nella vita quotidiana e nella diffusione del sapere.
LA METODOLOGIA applicata al progetto ha consentito di condurre un'approfondita attività di ricerca bibliografica, catalografica e storico-documentaria. L'esame autoptico degli esemplari ha permesso di identificare la provenienza dei volumi, di ricostruire la formazione delle raccolte librarie conventuali e di individuare elementi utili allo studio tipografico delle opere.
GLI OBIETTIVI del progetto sono stati:
- ricostruire la storia della Biblioteca Provinciale di Potenza e dei conventi lucani soppressi;
- censire le Cinquecentine e approfondire lo studio degli esemplari più significativi;
- analizzare i processi di conservazione, trasmissione e circolazione delle opere nel tempo;
- acquisire e applicare metodologie e strumenti per la digitalizzazione del patrimonio librario antico.
I RISULTATI raggiunti sono stati:
- l'identificazione di opere di particolare pregio bibliografico e storico;
- la ricostruzione delle reti di circolazione libraria tra i conventi e il territorio;
- l'approfondimento cronologico relativo alla fondazione dei conventi oggetto di studio;
- lo studio della formazione e dell'evoluzione delle biblioteche conventuali;
- la valorizzazione di un patrimonio documentario di eccezionale interesse storico e culturale.
IL POLO BIBLIOTECARIO DI POTENZA ha svolto un ruolo fondamentale nell'attuazione del progetto, ospitando il laboratorio di digitalizzazione e le attività di ricerca. Grazie alla sua collaborazione è stato possibile riportare alla luce un patrimonio librario di straordinario valore, favorendone la conservazione, lo studio e la diffusione. La digitalizzazione delle opere consente oggi a studiosi, ricercatori e cittadini di accedere alla consultazione delle Cinquecentine attraverso la piattaforma web dedicata, contribuendo alla valorizzazione e alla conoscenza del patrimonio culturale lucano.
I PARTNER DEL PROGETTO
Polo Bibliotecario di Potenza
Università degli Studi della Basilicata
Scuola Nazionale del Patrimonio e delle Attività Culturali







