MARIO TRUFELLI, UN INTELLETTUALE MULTIFORME PER LA COSCIENZA CIVILE

Un intellettuale multiforme per la coscienza civile. Questo il titolo del convegno dedicato alla figura di Mario Trufelli, tenutosi presso la Sala Conferenze del Polo Bibliotecario di Potenza, Mercoledì 1 ottobre. 

Volto noto del giornalismo televisivo, Trufelli nasce a Tricarico, in provincia di Matera, e sin da giovanissimo scrive poesie, racconti e testi teatrali. Nel 1958 inizia la carriera giornalistica, collaborando con il quotidiano “Il Popolo”. Nel 1961 la Rai gli propone di lavorare per la sede lucana, appena aperta, così lascia Roma e si trasferisce a Potenza.  

Una biografia professionale intensissima in cui si incrociano cronache e interviste televisive, reportage e documentari in cui, mosso dall'amore per la sua gente e la sua terra, la Basilicata, ha saputo dar voce alla trasformazione socioeconomica e ambientale di tale regione.  

Ma Trufelli è stato anche amministratore dell’ATP (Agenzia di Promozione Territoriale della Basilicata), autore di romanzi letterari, vincitore del premio giornalistico Saint Vincent, e poeta (basti pensare a “Lamento per Rosetta” in cui esterna la sua commozione per le vittime del terremoto del sisma che colpì Balvano nel 1980). 

All’incontro hanno preso parte, tra i diversi relatori Gennaro Cosentino, caporedattore Rai Basilicata, l’artista Nino Tricarico, i giornalisti Renato Cantore e Oreste Lo Pomo, e il Presidente dell’Ordine dei Medici, Renato Paternò. 

Paolo Albano ha evidenziato “la smisurata passione che Trufelli metteva in tutte le cose, sia che cantasse ad una cena, sia che intervistasse Sinisgalli, o facesse un’intervista televisiva, ma anche nelle poesie che mandava a Franco Vitelli, affinché le criticasse e lo aiutasse a definirle. Personalmente ne ricordo il grande cuore e lui può essere identificato come colui che ci può ricordare come oggi vi sia nella società il bisogno di tornare umani”. 

Gennaro Cosentino ha ricordato che “il 27 Maggio si è tenuta la cerimonia di intitolazione a Trufelli della Tgr Basilicata, con la quale si è inteso omaggiare una figura che è stata al tempo stesso, giornalista e intellettuale, ma anche voce poetica della Lucania. Trufelli deve essere conosciuto, specie per chi, come i giovani, non lo conoscono, come figura umana e intellettuale nella sua completezza e poliedricità” 

Renato Cantore, non senza una punta di commozione finale ha definito “Trufelli un maestro indimenticabile e un pioniere, che ci ha insegnato la televisione e un giornalismo moderno, rispettoso delle persone e sempre attento con curiosità ai cambiamenti. Per Mario il giornalista non doveva essere un freddo notaio della cronaca, ma era chiamato a raccontare la vita senza avere la paura di farsi coinvolgere anche emotivamente. Aveva la straordinaria capacità di stupirsi come un bambino nonostante i tanti anni di lavoro e i numerosi premi e riconoscimenti anche internazionali ricevuti. E poi è colui che ha inventato il tg regionale, inventando dal nulla l'informazione regionale in Basilicata. Un maestro che gode dei tuoi successi e che non ha mai lesinato consigli, oltre a mettere a disposizione con generosità i ferri del mestiere e farsi carico dei tuoi errori per aiutarti a correggerli”. 

Il critico letterario Franco Vitelli ha rievocato l’intensa amicizia e intesa culturale, durata oltre 50 anni con il maestro Trufelli: “ho curato la produzione di tutte le opere, sia in prosa che in poesia, da cui emerge una figura di intellettuale complesso e poliedrico, la cui attività era rivolta a creare una coscienza civile”. 

Il Presidente dell’Ordine dei Medici, Renato Paternò ha invece sottolineato “la capacità di Trufelli, da grande appassionato del settore, di introdurre per la prima volta in tv, la storia della medicina, rendendola semplice e comprensibile per tutti. Infatti, fu sul finire degli anni 80’ conduttore di Check-up, trasmissione di informazione e divulgazione medica”. 

Durante l’incontro, l’autore potentino Giampiero D’Ecclesiis ha recitato alcuni versi della produzione poetica di Trufelli, tra cui il celebre manifesto letterario “Lucania”. Sono stati proiettati anche spezzoni di corrispondenze quotidiane che Trufelli realizzò per raccontare agli italiani la sua regione e la sua straordinaria complessità: dal fotografo di Tricarico desideroso di emigrare per carenza di lavoro, alla difficoltà di trovare lavoratori stagionali nei campi, passando per la stima che i contadini nutrivano nei confronti di Rocco Scotellaro. 

Tra le interviste storiche di Trufelli quella al padre del vaccino contro la poliomelite, Albert Savin (malattia che fece specie nelle regioni povere del mondo 20 milioni di morti tra i bambini) o quella a Adriano Celentano sul set del film Jackpot. 

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Un convegno per ricordare la figura poliedrica del giornalista e intellettuale lucano, originario di Tricarico, Mario Trufelli: tra cronache e interviste televisive, documentari, poesie e romanzi