Connessioni - Contatti meno social e più sociali

Il Polo Bibliotecario di Potenza ha ospitato Lunedi’ 10 Febbraio un evento/progetto chiamato "Connessioni - Contatti meno social e più sociali", focalizzato sul recupero delle relazioni umane e sociali rispetto all'uso eccessivo dei social media, con un evento specifico legato a una conversazione con Nino Ferrara, promuovendo l'importanza della formazione e dell'interazione reale.  

In altre parole, un’iniziativa per bilanciare il mondo digitale con le interazioni faccia a faccia, utilizzando i social media per promuovere eventi che ne riducono l'impatto a favore di legami più significativi. 

L’ autore, Antonio Ferrara è nato a Portici nel 1957 ed è noto in particolare per l’opera Ero cattivo, con il quale si è aggiudicato il premio Andersen 2012 per la categoria ragazzi sopra i 15 anni; nato come grafico, successivamente ha lavorato presso una comunità alloggio per minori ed è lì che scopre la scrittura come strumento per narrare il disagio,  dando voce e centralità a diseredati e soggetti fragili e cogliendo l’importanza per i più piccoli di un adulto che li orienti durante la crescita, anche attraverso attività laboratoriali promosse nelle scuole e librerie, ma anche presso case circondariali e associazioni culturali. 

Ai nostri microfoni l’autore ha ricostruito il percorso che lo ha condotto a trasformarsi da illustratore a scrittore, e dal passare dal “sogno” di realizzare albi illustrati alla necessità di dare voce a delle storie molto forti, ascoltate nella comunità alloggio per minore nell’arco di 17 anni...Voci che spesso non trovano voce né fuori né dentro le comunità, anche in virtù del fatto che i ragazzi sono restii il più delle volte a raccontare le storie di disagio che li riguarda.... 

A proposito dei suoi innumerevoli testi (tra albi, romanzi, o testi di cui è sia scrittore che illustratore) Ferrara si è dichiarato fiero in particolar modo di Ero cattivo, in quanto al suo interno trova espressione la sua esperienza di educatore nella comunità alloggio, attività che continua a fare anche oggi... 

In quel libr“l’educatore, Padre Costantino, sogna i ragazzi per ciò che ancora non sono, sulla falsariga della citazione del pedagogista Danilo Dolci, per il quale “Ciascuno cresce solo se sognato. Lo spunto del volume deriva da un incontro in un ristorante tra Carlo Levi ed un ristoratore di Novara, durante il quale il noto scrittore ritrasse la figlia di un anno del proprietario del locale. Un ritratto, a cui la sorella dell’uomo, a distanza di 30 anni somiglia tantissimo e che già all’epoca, seppur piccolissima la faceva somigliare ad una donna adulta”. 

A proposito del tema dell’incontro promosso presso il Polo Bibliotecario, un testo emblematico dello stesso Ferrara è Stringimi, il cui messaggio è appunto la necessità di tornare a vivere maggiormente le relazioni sociali e accantonare i contatti social: “un mio amico psicologo mi ha rilevato che molti suoi pazienti sedicenni condividono delle immagini scaricate dai siti porno, senza aver mai provato un approccio reale con una ragazza, provandola a baciare o ad abbracciarla”. 

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Un dialogo-intervista con il noto illustratore e scrittore di racconti per bambini Nino Ferrara per riscoprire il valore delle relazioni sociali autentiche e l'importanza della formazione